In Italia un furto d'auto su tre è simulato
Questo lo sconcertante dato emerso, Italiani brava gente, ma...
Sorpresa: in Italia il 30% dei furti d'auto (circa 132 mila nel 2009) è simulato: e la quota è anche più alta per quanto riguarda i modelli di media e grossa cilindrata.
Un'inchiesta in collaborazione con la Divisione di Polizia giudiziaria della Polizia stradale, ha ricostruito le fasi del business dei furti d'auto, individuando la varietà dei soggetti coinvolti e i "flussi" di uscita delle vetture dal nostro Paese. Il "mercato" è facilitato dalla grande disponibilità di documenti falsi: in Italia circolano milioni di certificati di proprietà rubati in bianco dalle tipografie dello Stato o dalle agenzie abilitate alle pratiche auto, che vengono poi compilati con dati fasulli e abbinati a carte di circolazione contraffatte. L'operazione è semplice e collaudata: l'auto, preferibilmente di prestigio, viene rubata e nascosta per ripulirla dai sistemi di controllo e dotarla di una nuova identità grazie agli specialisti di "falsi" che alterano il numero di telaio e sostituiscono la targa, creando un perfetto clone di una vettura "pulita" già in circolazione. Quindi la vettura viene affidata ad un corriere, in genere insospettabile e incensurato, che la porta a destinazione. Nel numero di agosto di Quattroruote verrà pubblicata una mappa dei principali punti di uscita dall'Italia e delle destinazioni finali più frequenti delle auto rubate.